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Qual è il paese europeo che accoglie meno migranti? Analisi e dati chiave

Il termine « migrante » copre realtà statistiche distinte a seconda che si misuri lo stock di residenti stranieri, la quota di persone nate fuori…

Groupe de migrants adultes avec bagages devant un poste frontière européen, illustration des flux migratoires en Europe

Il termine « migrante » copre realtà statistiche distinte a seconda che si misuri lo stock di residenti stranieri, la quota di persone nate fuori dal paese o il flusso annuale di ingressi. Identificare il paese europeo che accoglie meno migranti implica scegliere un indicatore preciso, altrimenti i confronti perdono ogni pertinenza. Diversi Stati membri dell’Unione europea mostrano proporzioni molto basse, ma non sempre le stesse a seconda del criterio adottato.

Stock di residenti, flussi annuali, luogo di nascita: tre misure distinte della migrazione

La confusione più frequente nel dibattito pubblico consiste nel trattare come equivalenti indicatori che misurano fenomeni diversi. Lo stock di residenti di nazionalità straniera contabilizza le persone che vivono in un paese senza possederne la cittadinanza, in un dato momento. La quota di persone nate all’estero include anche coloro che sono stati naturalizzati dal loro arrivo.

Il flusso annuale di immigrazione, invece, misura i nuovi ingressi in un periodo dato, rapportati o meno alla popolazione. Un paese può avere uno stock basso ma un flusso recente in aumento, come dimostra il caso della Repubblica Ceca, che contava più di un milione di cittadini stranieri registrati a fine marzo 2025.

Per analizzare l’immigrazione in Europa secondo Pays de Bécherel, queste distinzioni sono centrali: una classificazione basata sulla nazionalità collocherà alcuni paesi in fondo alla lista, mentre una classificazione per luogo di nascita ne designerebbe altri.

Funzionario europeo che analizza rapporti sulla politica migratoria in un ufficio amministrativo ufficiale

Slovacchia, Romania, Bulgaria, Polonia: i paesi europei con le più basse proporzioni di migranti

Diverse fonti convergono per collocare un ristretto gruppo di paesi dell’Europa centrale e orientale in fondo alla scala. La Slovacchia appare come il paese con la più bassa quota di popolazione nata al di fuori dell’Unione europea. Questo risultato, derivante da dati comparativi pubblicati da averageperson.eu, misura tuttavia solo il luogo di nascita extra-europeo.

La Romania, la Bulgaria e la Polonia figurano anche tra gli Stati membri con le più basse proporzioni di residenti nati all’estero, secondo una sintesi basata su dati dell’OCSE. All’opposto dello spettro, il Lussemburgo domina ampiamente, con una proporzione di residenti stranieri tra le più elevate d’Europa.

Perché questi paesi dell’Europa dell’Est mostrano cifre così basse

Diverse fattori strutturali spiegano questa situazione. Questi Stati sono stati a lungo paesi di emigrazione netta: i loro cittadini partivano verso l’Europa occidentale per motivi economici. Il mercato del lavoro locale, i livelli salariali e l’assenza di comunità diasporiche significative limitano l’attrattiva per i migranti extra-europei.

  • Politiche migratorie restrittive, in particolare in Polonia e Ungheria, riducono le vie legali di insediamento duraturo.
  • L’assenza di un passato coloniale elimina un canale storico di migrazione che alimenta i flussi verso la Francia, il Regno Unito o i Paesi Bassi.
  • La barriera linguistica gioca un ruolo concreto: lo slovacco, il romeno o il bulgaro sono poco insegnati come lingue straniere a livello globale.

Tasso di immigrazione per mille abitanti: la posizione della Francia nell’Unione europea

Il caso francese illustra il divario tra percezione e dati. La Francia si colloca tra i paesi dell’UE con il tasso di immigrazione più basso, nettamente sotto la media europea.

L’Insee conferma questa posizione relativa: la quota di stranieri nella popolazione francese rimane inferiore a quella osservata in Germania, Spagna, Austria o Belgio. L’Unione europea nel suo complesso conta circa sei percento di cittadini stranieri residenti sul suo territorio.

Un indicatore che non dice tutto

Un tasso di immigrazione basso rapportato alla popolazione non significa un numero assoluto basso di ingressi. La Francia, per la sua dimensione demografica, accoglie in volume un numero significativo di persone ogni anno. Riportare questo volume a una popolazione di diverse decine di milioni di abitanti produce un rapporto basso.

Il confronto con paesi più piccoli come Malta o Cipro lo conferma: questi Stati mostrano tassi di immigrazione per mille abitanti ben superiori a quelli della Francia o della Germania, mentre i volumi assoluti rimangono modesti.

Mappa dell'Europa annotata con dati statistici sull'accoglienza dei migranti per paese, analisi numerica

Richieste di asilo e passaggi irregolari: un altro angolo sull’accoglienza dei migranti in Europa

Le richieste di asilo costituiscono un indicatore complementare, ma coprono solo una frazione dei flussi migratori. La maggior parte delle persone che arrivano in Europa lo fa per motivi professionali o familiari, e non tramite una procedura di asilo.

I paesi dell’Europa centrale come la Slovacchia o la Romania ricevono pochissime richieste di asilo in proporzione alla loro popolazione. La loro posizione geografica, arretrata rispetto alle principali rotte migratorie mediterranee e atlantiche, contribuisce a questa bassa esposizione.

Flussi regolari contro flussi irregolari

Ridurre la questione dell’accoglienza dei migranti ai soli passaggi irregolari distorce la lettura. I permessi di soggiorno rilasciati per lavoro, studio o ricongiungimento familiare costituiscono la maggior parte dei titoli concessi nella quasi totalità degli Stati membri. Un paese che « accoglie pochi migranti » nel senso delle richieste di asilo può accoglierne di più tramite i canali legali, e viceversa.

La scelta dell’indicatore determina la risposta. Se si considera la quota di popolazione nata al di fuori dell’UE, la Slovacchia si distingue. Se si tiene conto del tasso di immigrazione annuale rapportato alla popolazione, la Francia figura tra i più bassi dell’Unione. Nessuna classificazione unica riassume la complessità dei flussi migratori europei, ed è precisamente questa pluralità di misure che rende difficile riassumere l’argomento in un solo numero.

Qual è il paese europeo che accoglie meno migranti? Analisi e dati chiave