Quando una comunicazione di Intrum arriva, la prima reazione è spesso quella di pagare per liberarsene. L’importo richiesto, le spese aggiunte e il tono pressante creano un’urgenza artificiale. Prima di effettuare qualsiasi pagamento, diverse verifiche consentono di distinguere un credito fondato da una richiesta contestabile e di misurare con precisione il margine di manovra di cui dispone il debitore.
Termini di prescrizione dei crediti richiesti da Intrum
La prescrizione costituisce il primo filtro da applicare. A seconda della natura del contratto alla base del debito, il termine oltre il quale il credito non è più esigibile varia in modo significativo. La tabella qui sotto riassume i casi più frequenti nei fascicoli di recupero crediti.
| Tipo di credito | Termine di prescrizione | Testo applicabile |
|---|---|---|
| Credito al consumo | 2 anni | Codice del consumo, articolo L218-2 |
| Fattura tra professionista e privato | 2 anni | Codice del consumo, articolo L218-2 |
| Titolo esecutivo (sentenza, ordinanza) | 10 anni | Codice delle procedure civili di esecuzione |
| Credito commerciale (tra professionisti) | 5 anni | Codice di commercio, articolo L110-4 |
Un credito al consumo non pagato da più di due anni senza alcun atto interruttivo è prescritto. Intrum non può far rivivere un credito estinto dalla prescrizione. La difficoltà risiede nell’identificazione degli atti che interrompono questo termine: un riconoscimento di debito, anche orale, o un’azione legale fanno ripartire il conteggio da zero.
Per valutare con precisione i vostri diritti nei confronti di Intrum, è necessario prima datare l’ultimo incidente di pagamento e verificare che non sia avvenuto alcun atto interruttivo da allora.

Qualità ad agire di Intrum: cessione di credito e prova esigibile
Intrum interviene secondo due modelli distinti, e questa distinzione cambia la natura delle prove da richiedere.
- In qualità di mandatario di recupero, Intrum agisce per conto del creditore originario. La società deve produrre il contratto firmato con questo creditore e la lettera di messa in mora conforme agli obblighi normativi.
- In qualità di cessionario del credito (tramite la sua filiale Intrum Debt Finance AG), Intrum ha acquistato il debito. Deve quindi fornire il documento di cessione individualizzato, che identifica precisamente il credito in questione, il suo importo e il debitore.
- Dal 3 maggio 2025, l’articolo L54-11-14 del Codice monetario e finanziario impone ai gestori di crediti non performanti obblighi rafforzati: accordo scritto, accesso alle informazioni pertinenti e mantenimento di obblighi nei confronti del mutuatario.
Un documento di cessione generico, che elenca migliaia di crediti senza individualizzazione, costituisce una falla sfruttabile. Senze un documento individualizzato, Intrum non ha qualità per agire. Questa mancanza ha già portato all’annullamento di pignoramenti in contenziosi bancari.
Distingere fornitore e responsabile del trattamento dei dati
Il ruolo giuridico di Intrum può variare anche in materia di protezione dei dati. Per la gestione della fatturazione, Intrum può dichiararsi subappaltatore. Per altre attività, può essere responsabile del trattamento. Questa distinzione determina a chi indirizzare una richiesta di accesso, rettifica o cancellazione ai sensi del GDPR.
In concreto, se Intrum rifiuta di comunicare l’identità del creditore o i documenti giustificativi, una richiesta di accesso ai dati personali (articolo 15 del GDPR) obbliga la società a fornire le informazioni detenute sul fascicolo.
Contestare un sollecito Intrum: procedura e termini di risposta
La contestazione per iscritto rimane il mezzo più efficace. Una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno crea una traccia datata e obbliga Intrum a rispondere.
La procedura interna di reclamo di Intrum prevede una ricevuta entro 10 giorni lavorativi quando la risposta non può essere immediata. Questo termine documentato dall’azienda stessa offre un riferimento per sollecitare o escalare.
Contenuto minimo di una lettera di contestazione
La lettera deve richiedere tre elementi precisi:
- La copia del contratto originario che lega il debitore al creditore iniziale, con le condizioni generali applicabili.
- Il titolo esecutivo o, in mancanza, il documento di cessione individualizzato che prova che Intrum detiene il credito.
- Il conteggio dettagliato delle somme richieste, distinguendo il capitale residuo, gli interessi contrattuali e eventuali spese.
Su quest’ultimo punto, una società di recupero stragiudiziale non può addebitare spese al debitore. Le spese di recupero sono a carico del creditore. Qualsiasi importo aggiunto a titolo di “spese di pratica” o “indennità di gestione” nell’ambito di un recupero stragiudiziale è contestabile.

Recupero stragiudiziale o procedura giudiziaria: cosa rischia realmente il debitore
Finché Intrum agisce in recupero stragiudiziale, i suoi mezzi si limitano a lettere, telefonate e messa in mora. La società non ha il potere di pignorare un conto bancario, di prelevare uno stipendio o di iscrivere il debitore in un registro di incidenti di pagamento.
Al contrario, se Intrum detiene un titolo esecutivo (sentenza, ordinanza di ingiunzione di pagamento non contestata), la procedura cambia. Un ufficiale giudiziario può quindi avviare misure di esecuzione forzata: pignoramento su conto bancario, pignoramento su stipendio nei limiti delle soglie legali.
L’assenza di titolo esecutivo rende qualsiasi minaccia di pignoramento giuridicamente infondata. Verificare l’esistenza di questo titolo è la questione centrale prima di decidere di pagare o contestare.
Quando è stata emessa un’ordinanza di ingiunzione di pagamento, il debitore ha un termine per presentare opposizione. Trascorso questo termine senza reazione, l’ordinanza acquista forza esecutiva e le opzioni di contestazione si riducono considerevolmente.
Ogni fascicolo Intrum si riassume in tre verifiche: la prescrizione è acquisita, la qualità ad agire è provata e esiste un titolo esecutivo. Finché questi tre punti non hanno ricevuto una risposta documentata, non dovrebbe essere effettuato alcun pagamento.



